Ultima chiamata per Villa Erba
settembre 13, 2011 alle 2:49 pm | Pubblicato in channel news | Lascia un commentoEtichette: chiamata villa, erba, ultima
Avete mai visto un parco pubblico senza bambini che corrono, signore a passeggio con il cane, coppiette di innamorati su una panchina e vecchietti sull’altra che osservano di sottecchi tra una pagina e l’altra di giornale’
Il surreale destino del parco con l’erba rasata come un campo di golf e nessuno che la calpesta non gli sarebbe piaciuto.Non piace nemmeno a qualcuno tra i fondatori, un po’ visionari, che nel 1987 si lanciarono nell’idea, a suo modo rivoluzionaria e un po’ sfortunata, di acquisire per conto della comunità la villa e il suo verde ormai decaduto per farne il fiore all’occhiello del settore trainante dell’economia lariana.Quante pagine di questo giornale sul «polo fieristico-congressuale», come si diceva pomposamente una volta, e sul suo famoso “indotto” di mille e migliaia posti di lavoro che avrebbe dovuto garantire.È finita come nessuno si sarebbe augurato, con il tessile stretto dalla concorrenza straniera, le tante aziende che hanno chiuso, la categoria professionale del lucidista cancellata dai computer e i troppi designer superstiti che per ottenere visibilità vanno a esporre altrove.
E il suo verde, tornato splendido come una casata nobiliare in decadenza non poteva più garantire e come invece hanno consentito di fare i tanti, tanti fondi pubblici usati per l’acquisto e la gestione di questo piccolo gioiello in riva al lago.Per la pubblica amministrazione, acquistarlo è stato un ottimo affare.
Lo diciamo rendendo omaggio proprio a quei mezzi visionari, come l’ingegner Enrico Prini, che cimentandosi nell’impresa misero in gioco la salute e la fedina penale, con tutte quelle inchieste sugli abusi edilizi e i micropali, che molti ancora ricordano.Nel gruppo dei visionari costretti a ricorrere all’avvocato c’era anche il professor Enrico Lironi, che tornato nel consiglio di amministrazione, intervistato da Marco Luppi sul giornale di oggi dice due cose importanti: la prima è di fare attenzione a non deturpare irrimediabilmente il giardino con il porto-marina, che non va fatto fuori scala ma con il buongusto che alla città non manca; l’altra è di aprire finalmente il parco alla gente, la stessa gente che ha contribuito a salvarlo con fior di tasse e ora meriterebbe almeno la stessa considerazione dei motoscafi.Mario Cavallanti
Fonte:
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Caccia%2520Grossa/231390_ultima_chiamata_per_villa_erba/
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